martedì 11 dicembre 2012

Italia: il bel paese



In questi giorni stiamo assistendo con ansia e tensione a ciò che avviene in Italia, a ciò che potrebbe avvenire di fronte a tante decisioni che devono essere prese e alcune delle quali sono state già prese. Tra queste bisogna citare il rientro in politica, del signor Silvio Berlusconi (se veramente signore si può chiamare).
Notizia sconcertante e importante allo stesso tempo che ci porta a chiedere se realmente è giusto, se realmente è necessario che il PDL (come forza politica in Italia) schieri ancora lui, l’ex presidente del consiglio che un anno fa si dimetteva e lo faceva per senso di responsabilità nei confronti del nostro Paese, per non farlo cadere nella morsa della crisi; ora la sua ricandidatura è dovuta alla stessa affermazione di un anno prima ma sicuramente gli italiani converranno con me nel dire che tal gesto è segno di irresponsabilità. 
Come dice Anna Finocchiaro “non siamo più su scherzi a parte!”, non si può guardare a tale evento senza preoccupazione, non possiamo cullarci di fronte al fatto che il PD ha avuto una sua fetta di popolarità dettata dalle primarie di domenica scorsa, in quanto Berlusconi ha affermato di non condividere le ultime scelte del governo Monti, questo sicuramente dettato dal fatto che vuol dare un volto diverso del proprio partito in vista delle prossime elezioni che avverranno il 10 marzo. 
Ma come si può avere il coraggio di contrastare “all’ultimo minuto” le scelte del governo tecnico, tenendo conto che esso è stato sostenuto per un anno intero proprio dal PDL senza batter ciglio? Improvvisamente guardano alla situazione attuale con reale preoccupazione, ma per cosa? Per la paura di perdere una fetta di voti o di potere?
Non ci si può permettere che l’Italia cada nel baratro della crisi in modo più profondo, siamo a rischio recessione e sembra che questo non tocchi molto i nostri cari deputati, mentre noi italiani, soprattutto operai sono a rischio ogni giorno di licenziamenti, molta gente non sa più come arrivare a fine mese, molte donne pur di riuscire a racimolare soldi in più decidono di prostituirsi per uomini di potere; la situazione può sfuggirci di mano in qualsiasi momento se non si usa il buon senso, c’è il rischio e, bisogna ammetterlo realmente, che cadiamo esattamente come la Grecia, perché se guardiamo ai dati attuali, abbiamo un  PIL che non cresce mentre possiamo notare che  l’unica cosa che cresce e non tende a contrarsi è la cassa integrazione. 
Mentre lo spread aumenta,  forse molti di voi non sanno realmente cosa sia, esso è la differenza fra il rendimento dei Bund tedeschi e dei Btp (buoni del tesero poliennali) italiani, di durata decennale. Ora i Bund e i Btp sono obbligazioni governative, ossia dei titoli grazie ai quali gli stati incassano più soldi. Da qui in poi bisogna parlare di affidamento, più uno stato è affidabile (soprattutto da un punto di vista politico) meno interessi dovrà pagare. Ecco perché è necessario che Berlusconi non si ricandidi perché è soprattutto grazie a lui che l’Italia ha perso la fiducia degli altri Stati (vedi i fondi europei sottratti alla Sicilia per esempio). 
Non abbiamo bisogno di politici fantocci, non abbiamo bisogno che lo Stato renda ridicoli i problemi della gente facendo promesse che non manterranno; la gente ha bisogno di un aiuto vero e concreto, ha bisogno di più certezza nel lavoro, di un aiuto più ampio nel sociale, di aiuto alle famiglie più numerose che versano in situazioni di incertezza per il futuro dei propri figli, quei ragazzi che un giorno saranno la nuova generazione ma che probabilmente  costretti ad andare via perché proprio qui non c’è futuro e se questo è certo, vuol dire che la speranza non c’è. 
Allora in questi casi cosa bisogna fare? E’ necessario non rinunciare, proprio per quei figli, è necessario rimanere qui e lottare con le parole, con i gesti perché la crisi nasce dal profondo dell’uomo, è importante raccogliere le sfide, di guardare in faccia la realtà e di impegnarsi per cambiare, per costruire, per ridestare il desiderio di un Italia migliore, più bella, più pulita e che questo non resti semplice utopia.


Federica Tinè

2 commenti:

  1. Alle dimissioni di Berlusconi feci un articolo sulla fine del berlusconismo in Italia, mi sbagliavo, il fenomeno berlusconi continuerà fin quando non si stabilirà in Italia un rapporto diverso fra elettori ed eletti.
    Anche se Berlusconi arriverà secondo alle prossime elezioni sarà una sconfitta per l'italia, perché vorrà dire che ancora gli italiani si fanno trascinare da un leader forte in apparenza, molto in apparenza. I contenuti non sono importanti e la maschera del salvatore liberale che sconfigge i "comunisti" sarà l'incubo ricorrente dello stato italiano.
    Non votate Berlusconi, non ve lo dico perché io sia contro le politiche liberali (lo sono), ma perché non sono cieco e vedo 2 comici (Grillo e Berlu) che guidano 2 partiti che ahime hanno molti consensi. Votate con responsabilità e documentatevi a fondo... ;)

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  2. più che altro mi stupisce il suo modo di cambiare ogni dichiarazione che rilascia alla stampa (che ovviamente sta comunque dalla sua parte anziché far presente il mal contento generale del popolo), mi preoccupa la facilità con cui prende possesso di certe frasi come se la crisi fosse uno spasso per tutti. c'è gente che chiede aiuto e lui continua la su buffonata, condivido in pieno quel che ha detto il presidente del parlamento europeo Martin Schulz "Berlusconi è il contrario della stabilità"!

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