Cari lettori, non disperate, il governo si è messo a lavoro per risolvere le crisi. Ieri, al consiglio dei ministri, si sono snocciolate numerose proposte che sono state prontamente bocciate dal nostro ministro dell'economia, una dopo l'altra, senza pietà.
Duro e serio è il nostro Tremonti, su questo non c'è dubbio, infatti, dopo l'ennesima bocciatura crudele, il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani non c'è la fatta più e con voce rotta dal pianto e rosso in viso per la rabbia ha protestato "E basta, dillo chiaro che vuoi mandare a casa il Presidente", e Tremonti con molta nonchalance si è rivolto a Silvio, dicendogli "...lunedì ci sarà un disastro sui mercati, se tu, Silvio, resti al tuo posto e non fai un passo indietro. Perché il problema per l'Europa e i mercati, giusto o sbagliato che sia, sei proprio tu !!".
Cosa odono le mie orecchie? Il problema è Silvio? No, ragazzi, non scherziamo, avvisiamo prima di sparare queste news. Mi sa tanto che qualcuno potrebbe reclamare il copyright (Di Pietro in primis).
Ma la storia non finisce qui, perché, il cavaliere non ci è stato, ed ha passato la patata bollente "No, il problema sei tu invece, sono tre anni che vai a sparlare in giro per il mondo del tuo Paese e del tuo Presidente del Consiglio".
Ora, immaginatevi il signor Tremonti, che bussa porta a porta in Germania, Francia e Patagonia per dire a tutti "Cari miei, l'Italia è un paese con una dittatura mediatica ed un Presidente che sembra la caricatura di Mussolini...", no, non è credibile. Giulio, infatti, ha risposto "Se avessi potuto fare il ministro come avrei voluto, oggi non saremo a questo punto" e Silvio, facendo specchio riflesso, ha replicato "Se avessi potuto fare io il premier come avrei voluto, tu non saresti il mio ministro !".
Insomma, cari lettori, qui siamo messi proprio male. Il bue dice cornuto all'asino, e l'asino si offende pure.
Fonte: Fatto Quotidiano

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