Nasce la facoltà di Scienze della Felicità
In questi tempi fatti di mille preoccupazioni, di studenti
disorientati dal loro piano di studi e dalle avversità che la vita ci propone
giorno per giorno, far accrescere il proprio Fil (Felicità Interna Lorda) è alquanto difficile. Filippo Martinez ha proposto e ha messo in pratica la sua idea di Università, dove studiare è di basso
rilievo e la cosa più importante tra tutte è imparare a “combattere le brutture della vita”. Nasce con questa idea Aristan, la facoltà di Scienze della Felicità
dove le materie di dibattito non saranno le classiche Storia Contemporanea o Diritto Privato, ma gli allievi avranno a
che fare con Francoecicciologia, Tex Willer, Libertà e altre teorie e tecniche di salvezza dell’umanità.
I corsi si terranno a Oristano, in Sardegna ma saranno
tenute, come disse lo stesso Martinez, “
altre iniziative esterne e ben tre sedi distaccate: una a Firenze, una al T Hotel a Cagliari e una terza nel nord
della Sardegna, in un luogo termale che si chiama Terme di Casteldoria.[..]
Ogni venerdi e sabato sera si terranno due lezioni diverse con due docenti
diversi. Nel pomeriggio gli studenti incontreranno i docenti in biblioteca per
discutere sui testi”. Si abbandona l’idea di fare lezione senza la piena
partecipazione degli allievi, e con soli 40 minuti ad incontro, il risultato
che si spera è quello di alleviare ed
imparare a vivere nel mondo il più serenamente possibile.
Come abbiamo già accennato prima, le materie si occuperanno
di campi di studio molto lontani dai nostri e ogni docente è libero di decidere
quale materia avrebbero preferito insegnare se avessero
potuto scegliere in base alle proprie pulsioni, passioni e divertimento.
Lezioni di Paura, Follia, Adescamento, Divertentismo, Ars amatoria e Coscienza
comparata saranno oggetto di studio di filosofi come Giulio Giorello, che ha
scelto di insegnare Tex Willer, lo scienziato Gianluigi Gessa, Vittorio Sgarbi,
lo scrittore Francesco Abate, Michela Murgia e Barbara Alberti, il giornalsta
Giorgio Pisano e molti altri nomi noti.
Questa laurea non vuol dare certo una pergamena da spendere
nel mondo del lavoro, ma potrebbe far crescere una nuova coscienza dentro chi
frequenta i corsi, un nuovo modo di vedere la realtà e di affrontare le
circostanze della vita. Però è molto probabile che solo chi ha un carattere già
propenso verso la positività si avvicini ad una facoltà come questa, come farà
quest’ultima a far ricredere le menti più scettiche? Solo il tempo ci darà le
risposte. Nel frattempo impegniamoci tutti al meglio per cambiar le sorti delle
nostre facoltà, delle nostre lezioni per farci frequentare i corsi con un
sorriso in più.
Antonella Passini
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